Accame
Alesi
Balestrini
Ballerini
Baroni
Belloli
Beltrametti
Bentivoglio
Bertola
Caproni
Carrega
Caruso
Cena
Conte G.
Conte V.
Conti
Costa
De Angelis
Degli Esposti
Fontana
Frangione
Giuliani
John Gian
Kemeny
Lanciano
Lora-Totino
Lunetta
Luzi
Martini
Miccini
Minarelli
Mori
Niccolai
  Oberto A.
Oberto M.
Ori
Pagliarani
Pasolini
Pasotelli
Pavanello
Pignotti
Porta
Rollo-Bramante
Sanguineti
Sarenco
Scialoja
Spatola
Stratos
Toti
Villa C.
Villa E.
Voce
Xerra
Zanzotto
Zosi

Precursori futuristi
Balla
Buzzi
Cangiullo
Carrà
Depero
Gigli
Marinetti
Prampolini
Russolo
Soffici
Gianni Toti
Indicazioni bio-bibliografiche   |   Poesia lineare   |   Fotografie

Indicazioni bio-bibliografiche
Gianni Toti (cca. 1924-)

“Romano; partigiano; giornalista professionista; scrittore di (quasi) tutte le scritture (dunque totìlogo); sceneggiatore e regista; autore cinetelematografico e teatrale; traduttore e attorautore di film e videofilm; poetronico o poematico o artronico o philopoetosopho (detto autoironicamente, si capisce); (dis)animatore di (ininfinibili, ahilui!) iniziative di articoltura (o artificina); qualche volta, difficile direttore artistico di mostre internazionali ("L’Imaginaire Scientifique" ’86, a Parigi, per esempio): etce homo toticus.” – ecco l’autodefinizione di Gianni Toti, dall'ultima pagina dei suoi "Racconti da palpebra".

Nato a Roma intorno ai primi degli anni Venti. Laureato in giurisprudenza è stato giornalista e inviato speciale, attore e regista (di film e di teatro), direttore di riviste e di collane poetiche, traduttore, scrittore e poeta poliedrico, è uno dei più importanti artisti video a livello internazionale.

La “grande avventura” totiana ha inizio durante la seconda guerra mondiale: partigiano nelle prime file della resistenza prima, cronista del quotidiano «l’Unità» poi, Toti gira il mondo come inviato speciale, passando per congressi e rivoluzioni. Non ha mai smesso di esporsi, di contestare, di confrontarsi, tra un’iniziativa culturale e un intervento militante.

A partire dagli anni Ottanta ha cominciato il proprio percorso video realizzando videopoesie e videopoemetti, seguiti poi dalla "Trilogia Majakovskiana" (per la Ricerca e Sperimentazione Programma della Rai). Del 1988 è Squeezangezaum dedicato a Chlébnikov e alle utopie poetico-politiche del Novecento, mentre Terminale Intelligenza (realizzato all’Università di Pisa) è un videopoema sul sapere e sui rischi di un asservimento del pensiero alle esigenze del mercato. Altre video opere sono Tenez-Tennis, Planetopolis, L’OrigInédite. Con Tupac Amauta Toti inaugura una trilogia sugli olocausti planetari (co-prodotta dal CICV) che ha al centro il passato e il presente dell’America Latina.

I suoi volumi di poesia pubblicati sono L’uomo scritto (Sciascia, 1961), La coscienza infelice (Guanda, 1966), Penultime dall’al di qua (Sciascia, 1969), Per il paroletariato o della poesicipazione, Umbria Editrice, 1977), Il leggibile figlio di Jakob (Il Bagatto, 1984), Strani attrattori (Empiria, 1986). Opere di prosa: L’altra fame (Rizzoli), Il padrone assoluto (Feltrinelli), Tredici irracconti dell’anagnoste (Artificina, 1981), Racconti di palpebra (Empiria, 1989). Teatro: Poesia e no (Piccolo Teatro di Livorno, 1965), La penultima caccia allo snualo (Pestival di Santa Croce sull’Arno, 1985). Saggistica: Il tempo libero (Editori Riuniti, 1961), Erotismo, eversione, merce (Cappelli, 1974), Mostri al microscopio (Marsilio, 1980).